Bisogna considerare che la spesa e il costo di un mutuo non è solo rapportabile al pagamento degli interessi di cui si compone il prestito. In aggiunta all'interesse che si deve garantire alla banca, vi sono difatti una serie di spese addizionali. In questo paragrafo se ne indicano alcune delle più note, senza pretesa di esaustività.
Si trovano prima di tutto i costi di istruttoria, ovvero tutte quelle spese associate alla fase in cui l'istituto di credito compie piani e procedure finalizzate a stimare l'affidabilità di credito del potenziale mutuatario, oltre che volte all'ottenimento ed alla valutazione dei documenti previsti. Si devono considerare altresì le spese relative alla parcella che andrà pagata al notaio. Vanno poi presi in esame l'imposta sostitutiva del mutuo ed i costi per le polizze di assicurazioni obbligatorie.
In caso di ritardo nel pagamento delle rate, il mutuatario può essere tenuto a versare all'ente mutuante un sovrapprezzo sugli interessi prestabiliti (mora); nell'eventualità in cui la situazione di insolvenza si estendesse oltre un certo arco di tempo (in base a quanto è deciso all'interno del contratto di mutuo), la banca può essere legittimata a richiedere al debitore la restituzione del capitale ancora da restituire e di una parte di interessi.
In definitiva, le spese associate ad un mutuo ipotecario sono molte e diverse e vanno oltre al tasso di interesse del mutuo; risulta pertanto sempre fondamentale informarsi con accuratezza su tutte le voci di costo relative alle offerte di mutuo immobiliare delle varie banche ed enti di credito.
L'Esis (european standardised information sheet) è un prospetto informativo particolarmente utile quando si ha intenzione di richiedere un finanziamento. Adottato da gran parte delle banche italiane, all'interno dell'ESIS sono comprese informazioni particolarmente utili sul prestito, tra cui lo stesso TAEG.